Pessimismo e fastidio

In casa mia le cose non sono sempre facili, ma di certo nessuno ci lavora un pò su per renderele più digeribili.

Prendiamo l’ultimo caso: mia zia.

Sabato mattina salgo per farmi mettere lo smalto ai piedi da mia sorella (inizia ad essere un’operazione difficile con la bimba che scalcia x’ le da fastidio che io stia piegata, la monella) e c’è mia zia.

Ciao zia, come va?
Male.
E perchè?
Vedi ho le gambe ancora gonfie
(in effetti, si erano gonfie! La zia è quella operata al cuore l’anno scorso, che ha già avuto due tumori, un divorzio, un’altra rottura ecc ecc)
La mia collega (infermiera) e suo marito (anestesista) mi hanno detto di essere preoccupati perchè sono troppo gonfie e di fare delle altre analisi.<

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Si, beh ma oltre ai farmaci che prendi, cosa potrebbe essere?
Una massa nell’addome!

Cioè, porca pu**a, scusate il francesismo, ma secondo voi, con tutto quello che si può pensare uno va subito a pensare ad una massa tumorale, di media entità poi per bloccare la circolazione?
O magari pensa prima ai farmaci?

Cioè non è possibile essere sempre pessimisti all’ennesima potenza.

Ecco perchè a volte sono soggetta a depressioni e pensieri negativi è tutto il retaggio della mia infanzia a cui cerco, lottando, di sottrarmi almeno un pò.

Per la cronaca: dopo le spiegazioni di Lady sugli esami non ci penso neanche più…

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