Mamma – lavoratrice o esperta di sicurezza?

In queste settimane dilagano sui social due lettere: una di una mamma lavoratrice e una, di oggi, di una mamma che le risponde.

Io ci sguazzo nei sensi di colpa, fin da piccola. Anche quando facevo bene a scuola, non era mai abbastanza, per i miei (devi stare più tranquilla a scuola) e per me (ho preso 9 e non 10 no no no, disastro).

Ora che lavoro a tempo pieno e che il part-time sarebbe un miraggio, non ne parliamo.

Sono sempre in sovrappeso e non vado in palestra, dovrei andarci in pausa pranzo, ma diventa un incubo.

Dovrei cucinare dietetico, ma poi Tippete tante cose non le mangia e mi trovo con tanti kg in più.

Oppure cucino come una pazza, come in questi giorni.

Dovrei cambiare lavoro per avere un migliore standing, ma vorrebbe dire uscire anche più tardi e a me non me ne frega nulla, io voglio stare coi miei figli.

Vorrei andarli a prendere una tantum a scuola o portarli in piscina, ma anche qui non si può, niente part-time.

La scrittrice dice:

 

Scrivere che i mariti aiutano – o anche solo pensarlo – significa affermare che i compiti di cura e custodia (e pulizia, e organizzazione familiare) siano di esclusivo appannaggio femminile.

 

Questa frase è molto vera. Nel mio caso sono anche fortunata: ho “educato” mio marito, che mi aiuta, anzi spesso fa lui i mestieri perché, insegnando, dei giorni ha molte ore più libere di me.

E mia mamma mi stira.  E allora non fai un caxxo, direte voi.

E no, perché la gestione di tutto (bollette, assicurazioni, mensa bimbi, spesa, decisione di che cosa mangiare, quando fare la lavatrice) spetta tutto a me. Mio marito esegue in maniera + o- precisa, ma mai una volta che, mettendo le mutande nella cesta, dica: Toh c’è da fare la lavatrice.

Stendere, stende. Ma anche lì, se non gli ricordi che c’è da stendere, non lo fa.

E’ come se vivesse in un pianeta parallelo e poi tornasse a contatto con la realtà solo per eseguire i compiti a lui assegnati.

La mensa dei bambini la paga lui,perché si può pagare solo tramite sportello ATM di una data banca. Ma sono io che ogni mese glielo ricordo e se me lo dimentico andiamo in negativo. Possibile che in 4 anni ancora non sia autonomo?

La verità è che abbiamo avuto tutti i doveri degli uomini senza i correlati diritti.

Ma soprattutto non c’è mai nessuno che ti batta una pacca sulla spalla e ti dica:

Brava, mamma. Sei una brava mamma e li stati crescendo proprio bene. Hai fatto un buon lavoro, continua così.

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