Grande città, piccolo quartiere

Vivo “ai bordi di periferia”, in una cittadina grande, compressa tra due città molto, ma molto più popolose.

 

Nonostante ciò, nonostante la conurbazione, gli immigrati, gli zingari e tutti i problemi legati ad una periferia di città, il mio quartiere è un piccolo mondo a sé: sembra quasi una cittadina di provincia.

 

Sotto casa c’è un negozio di macelleria da 25 anni con gli stessi salumieri e macellai da sempre.

Di fronte un bar: ha cambiato gestione una volta, così come il chiosco dei giornali e la farmacia.

La cartolaia è quella di sempre, una vecchina curva che fa velocemente i conti a mente.

Single (zitella), non fa altro che mandare avanti il suo negozietto che era il paese della cuccagna, 20 anni fa. Ora risente dell’età della proprietaria e dell’avvento dei centri commerciali. E’ un po’ polveroso, ma quando entri da lei non c’è fretta, quattro chiacchiere si scambiano volentieri. Si ricorda di te, e di come sei cresciuta. Ti chiede dei tuoi, si congratula per le tue nozze imminenti.

Da quando è cambiata la gestione del panettiere (10 anni fa ormai) non ci sono più andata perché sono sporche (prendono soldi e pane con le stesse mani) e disoneste (mai uno scontrino fiscale, e se glielo chiedi si scocciano). Tanto io compro il pane dal macellaio (il pane dal macellaio?!?) Si perché si è organizzato in maniera da avere anche una rivendita di pane, verdure e altro. Tutto fresco, tutto buono. Il pane? Costo ottimo. Le verdure fresche? Un po’ meno, ma vuoi mettere la possibilità di scendere e prendere un cestello di verdure senza prendere l’auto, andare al più vicino centro commerciale, fare la coda per arrivarci, fare la coda per parcheggiare, fare la coda per pagare le zucchine, fare la coda per tornare a casa? Per 50 centesimi ne va del tuo tempo (senza contare risparmio di benzina!!!).

Il giornalaio? Ti tiene tutto e si ricorda di tutto. Il farmacista? Ti consiglia sempre il medicinale meno caro. Il barista: anche lui senza fretta.

C’è come sempre il lato negativo di ogni situazione: ognuno sa i cavoli di tutti. I macellai spettegolano su tutti, e se per sbaglio un giorno sei a casa e ti vedono, ti fanno il terzo grado.

Soprattutto se il tuo vicino di casa ventottenne ha un tumore al cervello fulminante lo sanno tutti in un nanosecondo…

Oggi lo operano, speriamo bene!

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