Dialoghi mattutini

Il Tato si alza presto per fare colazione (colazione è una parola grossa) con me: tazza di caffè e yogurth o un biscotto e se si riesce due chiacchiere.

Venerdì

Tato:  Roty hai tre briciole sul mento che formano un triangolo equilatero
Roty (notoriamente un genio della matematica &affini, soprattutto alle 7 del mattino): No, non ci costruisci dei quadrati sui cateti.
Tato: Quello è il triangolo rettangolo
Roty: Fa niente, anche il triangolo equilatero ha cateti e io non ti ci faccio costruire niente.
Tato (non contento delle mie performances): Ma tu sai cos'è un'iperbole ( echeccentra?!?)
Roty (con sorriso furbetto): Certo, per esempio i versi Go and Catch a falling star di John Donne, poeta inglese del milleenonricordoquandomacircacinquecento sono esempi tipici di iperbole in poesia (col cakkio che mi freghi!Prendi questa sborone!!!)
Tato: Quindi un'iperbole è…
Roty: Te l'ho appena detto
Tato: E da dove si forma?
Roty: Come da dove si forma… l'iperbole si forma da sè!
Tato: Quindi è autogenerante… l'iperbole è Dio?!?
Roty: Cacchio abbiamo appena inventato una nuova religione!!!

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