-18 Una bella giornata

La domenica inizia con la sveglia antelucana delle 6, per pesare la gente. Ero indormenta, mi dicono il peso, rifletto, ci ripenso, il mio cervello, annebbiato dal sonno, calcola 2,4 kg in meno ed esclamo: Ellamadonna!!!

Incredibile ma vero: con dieta piuttosto rigida e tanto, ma tanto movimento in più, e per tanto movimento sto parlando di una media di 11 km al giorno, allora riesco a perdere. La dieta, poi, è più stretta che a casa, molto meno olio, però più carbo e meno proteine. E ovviamente niente sbagli, anche involontari.

Non ho mai perso 2,4 kg in una settimana neanche alla prima settimana di Niguarda, e si può dire tutto, tranne che non facessi bene la dieta.

La nebbia si taglia col coltello, io sono preoccupata e non dormo più. Leggo un po’, colazione, un inutile corso su come si usa la penna per fare l’insulina in caso di diabete e poi corro a mettere i biglietti per la caccia al tesoro che ho organizzato per Bamby e Tippete, così per passare un po’ di tempo.

Arrivano poco dopo le 10, sono più belli che mai. Baci e strabaci e salgono in camera. Scendiamo al bar, mangiano un ovetto kinder, mio marito continua a ripetermi che sono bellissima e molto dimagrita.

Poi parte la caccia al tesoro. Non credevo che Tippete partecipasse molto, l’avevo fatta per la Bamby, e invece è piaciuta tantissimo anche a lui. Non solo, ma ha anche trovato due indizi e il tesoro, che altro non era che un foglio con un cuore arcobaleno disegnato e la frase che li amo tantissimo.

Così è passata la mattinata, un disegno in camera e li accompagno al bar a mangiare.

Io salgo, intanto comunichiamo con i walkie talkie di Bamby e ci divertiamo moltissimo (sono veri, hanno una portata di 5 km, da camera al bar ci saranno 600 mt in linea d’aria, e funzionano bene).

Pranzo veloce, usciamo, nonostante le nuvole basse che ovattano tutto.

Facciamo una bella passeggiata nel bosco, sembra quasi irreale con tutte queste nuvole. Vediamo delle amanite muscarie, felci, un ramarro nero a macchie gialle, un foliage autunnale molto bello, cacchette di caprette, e dopo mezz’ora di camminata a buon passo, arriviamo alle grotte scavate lungo la linea di Cadorna, per la prima guerra mondiale. Le esploriamo con la pila, una è anche illuminata e ha tanti bivi. E’ divertente e un po’ pauroso.

Torniamo indietro, sono le 4. Andiamo in una vicina baita dove la Bamby prende una cioccolata calda, visto il clima, io e il Tato due cappuccini, Tippete nulla.

Il tempo di tornare, andare in bagno, scendere al bar a far fare merenda a Tippete con dei biscotti ed è ora che ripartano: sono le 5 e venti, ci vogliono almeno duo ore per tornare a casa, sperando che non abbiano problemi con la discesa.

Io vengo in camera a sdraiarmi, sono cotta: tra il poco dormire e la giornata in cui ho fatto, ad ora, 21440 passi per un totale di 17 km, il letto è la cosa che desidero di più. Tra poco si cena, poi doccia calda e a nanna presto.

Ringrazio tanto il Tato che si è sparato 4 ore solo per venire a trovarmi.

Non vedo l’ora che sia domenica prossima.

E a quel punto, sarò oltre la metà degenza.

Sono un po’ triste a vederli partire.

Il Tato sostiene che ci devo assolutamente tornare anche se a casa, senza di me, non va molto… Beh, per ora pensiamo a tornare a casa, poi al ritornare qui ci penseremo.

Cmq, due buchi in meno alla cintura!

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