0 Si esce!!!

Note praticamente in bianco: all’una ancora ero sveglia, poi alle 2,30 poi dalle 5 è iniziata la mia veglia!

Alle 6 mi pesano -1,4 kg, complice il ciclo arrivato domenica!

Chiudo l’internamento con -5,8 kg, -10,3 (e mi raccomando i 3 etti che sono quasi più vicini al mezzo chilo) da fine agosto.

Scopro con un misto di piacere e paura che ancora pochi kg e non potrò fare un altro ricovero, perché sotto il BMI 40. Di fatto ricoverano anche fino al 35, ma io non ho patologie particolari (per mia fortuna).

Ric mi viene a salutare in reparto. Un bravo ragazzo, ma ho quasi il sospetto che alla fine ci stesse quasi provando con me… Mah, dolce, gentile ecc, però non esiste proprio! O forse sono io che fraintendo. Vabbé, cmq il problema non si pone più.Lui mi ha detto se lo vado a trovare a Novara, ma anche lì non esiste proprio!

Saluto un po’ tutti, dal dottore ai fisioterapisti e finalmente parto.

Selfie della partenza e via…

Un viaggio incredibile.

I boschi sembravano in fiamme, le foglie rosse e ruggine sembravano incendiate dal sole e mi sono goduta ogni terribile curva, tanto mi sono dovuta fermare a spegnere e riaccendere l’auto perché si bloccava continuamente il servosterzo.

Una volta scesa mi sono goduta anche il lago. Le piante non sono così rosse in pianura!

Prendo la strada per Milano, ma non ci sono più indicazioni per Milano, solo per Genova. Nel dubbio esco dall’autostrada e chiedo, la strada era giusta.

Poi mi viene il dubbio di non aver preso i fogli di dimissione: mi fermo in una piazzola e controllo: ci sono.

Infine arrivo a Varese e cerco il portafoglio e … non c’è!!!!

OM7G! Ma no, non posso averlo lasciato su, nell’armadio non c’era.

Accosto prima dell’uscita perché non ho tessere per pagare. Per fortuna non c’è nessuno e vado dal casellante e chiedo che cosa posso fare, visto che ho perso il portafoglio. Per fortuna mi rilascia uno scontrino per pagare il pedaggio senza sovrapprezzo entro 15 giorni.

Accosto subito dopo e telefono alla compagna di stanza che dice che nell’armadio non c’è niente. Va pure a chiedere agli Oss, niente.

Poi mi viene un flash: forse l’avevo messo nello zaino del computer: e lì c’è.

Meno male, perché l’idea di tornare indietro e farmi altre 3 ore di auto, soprattutto su e giù dalla montagna con l’auto così non mi andava.

Arrivo a casa agitatissima: faccio una lavatrice e vado a pranzo dai miei che mi trovano dimagritissima.

Conosco finalmente il gatto di mio fratello, è un amore.

Sistemo le valigie e torna il Tato con una pianta. Un po’ di chiacchiere tra di noi ed è ora di andare a prendere i bambini, mentre lui va a fare la spesa.

Tippete quando mi vede piange come un disperato: voleva la nonna.

La bamby invece non vede l’ira di abbracciarmi, ma la sua maestra mi deve parlare perché lei le risponde male. E quindi inizia a piangere anche lei.

Un disastro. Arriviamo in oratorio con entrambi piangenti, ah le gioie della maternità!

La Bamby va a catechismo, mentre Tippete rimane a giocare. scopre il ping pong ed è quasi bravo.

E poi gli piace giocare a calcio (ahiahi).

Torniamo a casa e preparo la cena: certo che fare la dieta è sempre complicato, cosce di pollo al forno, peperoni, pasta al pesto per loro e ai pomodorini freschi per me.

Sempre complicato, time consuming e un sacco di pentole da lavare, evviva la lavastoviglie.

Andiamo a fare le coccole sul lettone: un po’ di canzoncine di Halloween e a nanna assieme.

Ho dormito 8 ore benissimo coi miei piccoli, con mio marito e nel mio lettone.

Bentornata a casa

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